LO SPETTACOLO

IL CIRCUITO

UN GRANDE PROGETTO DI CIRCUITO CHE AVRA' COME FILO CONDUTTORE
I TEMPLARI
IN ITALIA SULLE TRACCE DEL FONDATORE DELL'ORDINE

Presentazione del progetto di Circuito

Il progetto TEMPLARI. TEATRO, STORIA E TERRITORIO nasce in Basilicata come proposta di una rete di soggetti pubblici e privati che hanno individuato nella storia e nel tema dei Templari il volano dello sviluppo e della valorizzazione dei loro territori e delle loro risorse.
Attori del progetto sono le realtà locali pubbliche e private tra le quali in primis i Comuni di Forenza, Acerenza, Venosa, Melfi, Lagopesole, Castelmezzano, Potenza, Matera, la Provincia di Potenza, la Provincia di Matera, l'APT Basilicata, in collaborazione con le aziende di promozione culturale, i tour operator e operatori turistici locali e le aziende di management culturale che operano sul territorio; l'unione di questi diversi organismi, associati in una forma statutaria giuridicamente riconosciuta, darebbe vita, già dall'estate del 2007, ad un programma pilota di CIRCUITO, che vedrà interagire l'offerta turistica locale (storia, gastronomia, natura e territorio) abbinata ad eventi culturali (teatro, mostre, musica, convegni) prendendo spunto e avvalendosi della oramai riconosciuta storica presenza (e nascita probabilmente) dei Templari e del loro Ordine sul territorio della Basilicata, con l'obiettivo quindi di creare importanti occasioni di valorizzazione dell'offerta territoriale proposta da ogni singolo Comune della Basilicata attraverso il meccanismo, già altrove collaudato, del turismo culturale.

Scopo del Circuito TEMPLARI. TEATRO, STORIA E TERRITORIO è quello di individuare e attivare risorse e misure finanziarie Regionali a beneficio diretto di ogni singolo Comune al fine di agevolare la creazione di una rete inter-comunale (con sviluppi successivi di inter-regionalità e inter-nazionalità) che accresca gli abituali flussi turistici in zone meno favorite e meno servite dai classici percorsi, turistici e viari, regionali della Basilicata.

Questo progetto intende:
- utilizzare in modo articolato e approfondito il tema dei Templari e la loro storia (e tutto quello che rappresenta tra medioevo, crociate e commerci, tra mistero, immaginario leggendario legato al cavalleresco e documentazione storica)
- tematizzare il territorio nel quale gli eventi culturali vengono ospitati, e creare occasioni di valorizzazione turistica e di creazione di offerta territoriale per il turismo culturale
- mettere in piedi un circuito che abbia uno scheletro di attività culturali (dallo spettacolo teatrale ad altri eventi come convegni, concerti, performances, conferenze spettacolo, proiezioni, letture) create ad hoc e su questo costruire itinerari turistici tematici
Il progetto mira dunque a legare la presentazione di un programma culturale tematico, alla creazione di opportunità di valorizzazione turistica e culturale del territorio, attraverso il legame con le radici storiche e culturali locali.

Programma teatro musica danza letteratura e poesia
Simulazione del programma pilota per il 2007

templari. teatro

Spettacoli in siti storici e archeologici, ville, luoghi sacri borghi medievali dei comuni del circuito.

TEMPLARI. ULTIMO ATTO
Spettacolo con PAOLO GRAZIOSI, SERGIO ROMANO, MARCO AVOGADRO, ELISABETTA AROSIO
Testo di GIAN PIERO ALLOISIO
Regia di CONSUELO BARILARI
Jaque de Molay, l'ultimo Gran Maestro del Tempio, mezz'ora prima di morire sul rogo rivive i momenti salienti della storia dell'Ordine Templare: la nascita con il primo cavaliere Ugo dei Pagani, la regola con San Bernardo di Chiaravalle, la fine con il re Filippo il Bello, le infamie e il processo con li perfido Guglielmo di Nogaret e l'arcivescovo di Marigny, il diniego con Papa Clemente V.

FEDERICO II. NOTTE DI PRESAGI
Spettacolo con PAOLO BONACELLI
Testo di EGI VOLTERRANI
Federico II di Hoenstaufen è in viaggio nei suoi castelli di Puglia e Calabria sulle tracce del figlio Enrico, da lui stesso condannato al carcere per alto tradimento da poco fuggito dal castello di Nicastro.
Federico dorme e nel sonno agitato ha la visone del figlio morto caduto in una rupe mentre fuggiva a cavallo. Alll'alba al risveglio capisce che quel sogno è un presagio: …la fine della sua dinastia.

MATILDE DI CANOSSA E IL SEGRETO DEL GRAAL
Spettacolo con MANUELA KUSTERMANN
Testo di ORNELLA MARIANI
Passata alla storia come la donna più potente della cristianità in età medievale Matilde ancor oggi è un personaggio pieno d'interrogativi. Quale fu il suo ruolo nei confronti della chiesa dell'epoca?

GIOVANNA D'ARCO
Spettacolo con MONICA GUERRITORE
Teatro d'attore e proiezioni di filmati in una moderna interpretazione del personaggio più conosciuto della storia Medievale.

IL MISTERO DEI TEMPLARI
Spettacolo itinerante di massa.
(da realizzare e preparare con laboratori propedeutici sul territorio con le associazioni musicali e teatrali locali)
Con GIAN PIERO ALLOISIO
Musica di GIAN PIERO ALLOISIO
Le realtà che operano sul territorio nell'ambito di cultura, turismo e spettacolo verranno coinvolte in un'attività laboratoriale gestita sul territorio da esperti e tutor per creare uno spettacolo di grandi dimensioni sul medioevo e i Templari, con la partecipazione in scena di attori, musicisti, danzatori, cantanti. La gestione organizzazione sarà professionale e totalmente gestita da esperti nel settore dello spettacolo dal vivo. La formula di messa in scena sarà a stazioni teatrali: ad ogni stazione corrisponderà una scena e una tappa dello spettacolo mentre il pubblico itinerante.

VOCE DI DIO. PARTITURA TEATRALE DELLE PREDICHE DI GIROLAMO SAVONAROLA
Testo di STEFANO MASSINI
Con MASSIMO VENTURIELLO
Una straordinaria rievocazione delle prediche del Savonarola, portatrici di messaggi e moniti ancora oggi sconvolgente attualità

templari. recitals

DON CHISCIOTTE
con DAVID RIONDINO
Riondino ripercorre alla sua maniera i passaggi più salienti e divertenti di questa famosa opera accompagnato da un ensenble di musicisti che suonano dal vivo

RECITAL DI POESIA E TEATRO
Il repertorio medievale con i grandi attori del teatro italiano:
MICHELE PLACIDO, MARIO SCACCIA, ROSSELLA FALK, MASSIMO VENTURIELLO, PAOLO BONACELLI, ARNOLDO FOA, EROS PAGNI.

templari. arte figurativa e teatro-danza

JEANN D'ARC
Spettacolo di danza contemporanea
Compagnia CANTRIX COMAPANY (Roma)
Coreografia di LAURA GUIDICCI
Impianto scenico e sculture di DAVIDE DALL'OSSO
con LAURA GUIDICCI e 4 danzatori
Giovanna d'Arco un corpo sacrificale rappresentato attraverso il movimento della danza e la fissità della scultura nei simboli della modernità.


LE CROCIATE VISTE DAGLI ARABI
(PROGETTO EUROPEO CULTURA 2000)
Spettacolo interdisciplinare di teatro e danza contemporanea Con ELIA SCHILTON, MARCO AVOGADRO, BORIS VECCHIO e 6 danzatori
Testo originale tratto dall'omonimo romanzo storico di Amin Maalouf di MARZIA SPANU ed EGI VOLTERRANI
Regia di CONSUELO BARILARI
Coreografie di YANN LHEUREUX (Francia) e NAWELL SKANDRANI (Tunisia)
Baldassarre, il protagonista, nel XVI secolo, apre uno "star-gate" di 400 anni nel passato e ci porta per mano in una sua personalissima e appassionata visione delle prime Crociate. Incontriamo personaggi ed episodi, raccontati dal punto di vista del mondo arabo, del periodo che va dal 1096 al 1099: Il corpo e la parola di continuo si alternano e si fondono nella narrazione. Il linguaggio astratto e simbolico della danza, a cui sono affidate le parti corali delle scene di città, battaglie, piazze e mercati, in contrappunto all'epicità della Storia, arricchisce lo spettacolo di atmosfere e suggestioni visive.

templari. musica

MUSICA TEMPLARE
(Musiche da Codici del XIII secolo)

GIULLARI E MENESTRELLI
Ovvero cercatori di versi e di armonie
Un concerto che vede sul palco 25 musicisti della LIBERA ORCHESTRA diretta dal M° PINO CANGIALOSI

CHANTERAI POUR MON COURAGE
Chanson de croisades
Gerusalemme visione di pace
A cura di SCHOLA ROMANA ENSAMBLE (Roma)

templari. convegni

CONVEGNI CON STUDIOSI ED ESPERTI

" I TEMPLARI E LA QUESTIONE INTERRELIGIOSA;

" L'ITALIANO CHE FONDÒ I TEMPLARI: il problema delle origini;

" SULLE TRACCE DEL PRIMO TEMPLARE: la lettera di Ugo dei Pagani alla
famiglia Amarilli;

" UNA BANCA NEL MEDIOEVO: struttura economica dei Templari;

" IL TESORO DEI TEMPLARI: il primo sistema bancario e l'invenzione della
"carta di credito;

" I TEMPLARI E LE ORIGINI MEDITERRANEE;

" I TEMPLARI E L'ISLAM: il Tempio di Salomone;

" I TEMPLARI E IL SANTO GRAAL: tra storia e leggenda;

" IL RUOLO DEI FRANCESI NELLA STORIA DEL MEDIOEVO E DEI TEMPLARI;

" LA POTENZA NAVALE DEI TEMPLARI.

Con esperti e studiosi quali:

MARIO MOIRAGHI, medievista (UniMi);
FRANCO CARDINI, medievista (UniFi);
BARBARA FRALE, medievista (Archivio Vaticano);
SIMONETTA CERRINI, storica (Sorbonne - Parigi);
PAULETTE LECLERQ, medievista (Sorbonne - Parigi);
KHEIT LEIGH, scrittrice (UK);
GAD LERNER, giornalista (La7);
SANDRO GIACOBBO, giornalista (conduttore "Voyager" e direttore RAI 2);
ANTONELLA PELLETTIERI medievista resp. di Ricerca CNR (UniPz);
COSIMO DAMIANO FONSECA, medievista ( UniPz - UniBa);
CHIARA FRUGONI, medievista (UniFi); molti altri delle Università di Bari, Potenza, Lecce, Napoli, Catania.

templari. libri

PRESENTAZIONI DI LIBRI
Incontri con gli autori e le piccole e grandi case editrici italiane che hanno dedicato il loro studio, la fantasia e la ricerca alla comprensione dei misteri e dell'immaginario della storia templare e medioevale.

GLI AUTORI
Fulvio Bramato
Franco Cardini
Simonetta Cerrini
Franco Cuomo
C. Damiano Fonseca
Barbara Frale
Fabio Giannini
Mario Moiraghi
Antonella Pellettieri
LE CASE EDITRICI
Ancora
Arkeios
Atanòr
Bompiani
Corbaccio
Editrice Mediaevo
Edizioni Mediterranee
Giunti

Il Cerchio
Il Mulino
Il Punto
Keltia
L'Età dell'Acquario
Penne & Papiri
Piemme
SugarCo

templari. ragazzi

IL GIOCO DEI TEMPLARI
Il medioevo dal teatro ai cartoon

Il programma pensato per il pubblico dei più giovani prevede una serie di attività in grado di far avvicinare i ragazzi al mondo medievale in modo tutt'altro che convenzionale, puntando sul coinvolgimento diretto e utilizzando linguaggi e mezzi vicini alla loro sensibilità.
Tra le attività previste:

IL MEDIOEVO IN CARTOON
Proiezione di audiovisivi, film a cartoni animati ad ambientazione medievale/fantastica.

GIOCARE CON LA STORIA
Organizzazione di giochi di ruolo da tavolo a tematica medioevale condotti da esperti master. I giocatori saranno coinvolti in avventure fantastiche a sfondo storico interpretando personaggi realmente esistiti e interagendo con tematiche care al mondo templare.

LO SPETTACOLO

COMPAGNIA SCHEGGE DI MEDITERRANEO
Atto unico

con
PAOLO GRAZIOSI (Premio ETI, Oscar per il Teatro 2005), nel ruolo di Jacques de Molay, l'ultimo Gran Maestro dell'Ordine
SERGIO ROMANO, nel ruolo di Filippo IV il Bello, di Ugo dei Pagani, fondatore dei Templari e di Guglielmo di Nogaret, consigliere del re.
MARCO AVOGADRO, nel ruolo di Papa Clemente V, di San Bernardo di Chiaravalle e del Vescovo Filippo di Marigny
ELISABETTA AROSIO, nel ruolo dell'Amante del Papa e della Barbiera

Testo di GIAN PIERO ALLOISIO
Musiche originali: PINO CANGIALOSI
eseguite dal vivo con FABIO BATTISTELLI

Regia : CONSUELO BARILARI

Elementi scenici e costumi : ROBERTO REBAUDENGO
Assistenti ai costumi: VALENTINA DELLI PONTI e FRANCESCA PARODI
Regista assistente: ELISABETTA AROSIO
Direttore tecnico: SALVATORE ARENA
Assistente alla produzione: ELENA BADINI
Organizzazione generale e coordinamento: TOMASO THELLUNG


La trama - Note di regia
L'argomento e i nostri anni
La storia - Una clamorosa scoperta
Mistero ma non solo...

Photogallery

LA TRAMA
L'azione si svolge in un'ora e mezza nella notte tra il 17 e il 18 Marzo 1314, in una prigione di Parigi. Jacques de Molay, ultimo Gran Maestro del Tempio, riceve la visita d'una barbiera: il vecchio cavaliere deve esser pronto per l'incontro con gli ambasciatori del Papa. Da sette anni Jacques aspetta questo momento: ha confessato il falso, ha tradito l'Ordine, ha ignorato la morte e la tortura dei suoi confratelli per aspettare il confronto con il Papa.
Mentre la barbiera gli taglia i capelli, secondo l'usanza templare, egli racconta le origini dell'Ordine, il timore e la speranza di Ugo dei Pagani (il fondatore dell'Ordine) e di San Bernardo (il padre spirituale di Ugo). Evocati come in un sogno febbrile si manifestano il re Filippo, il papa Clemente V, la sua amante, l'infido ministro Nogaret e il vescovo Marigny. Si tratta di figure vissute in tempi differenti che convivono nel ricordo di Jacques insieme a racconti di incontro con l'Islam e di scontro con il Potere.
Il Gran Maestro è pronto per vedere gli emissari del Papa, continua a ripetersi che andrà tutto bene, ma nell'ombra del suo inconscio si muove, rapido e lieve, il presentimento della morte. Ad un tratto, da un banale dettaglio, emerge il suo destino: alcuni cavalieri detenuti, sentiti i legati papali, hanno deciso di farsi tagliare la barba, segno d'appartenenza all'Ordine, per cercare di salvarsi. Improvvisamente Jacques de Molay capisce che il Papa non ha fatto nulla per sette anni né farà mai nulla e che il futuro dei Templari è la prigione a vita!
Decide di farsi bruciare, di riprendersi l'onore, di smentire il Re e i suoi Ministri e di farsi carico della salvezza propria e della Chiesa.
NOTE DI REGIA
"Ho risposto con grande entusiasmo alla proposta di realizzare uno spettacolo sull'argomento dei Templari. Venivo dall'esperienza di un progetto teatrale su Federico II, in cui era messa in luce la strategia di tolleranza dell'Imperatore tedesco verso le religioni nel Mediterraneo, in piena epoca medievale, esempio di un pensiero di sintesi tra Oriente e Occidente, culminante nella famosa crociata di pace a Gerusalemme. I TEMPLARI avrebbero chiuso perfettamente con una trilogia il progetto teatrale che la Compagnia Schegge di Mediterraneo sta potando avanti attraverso il teatro e la danza dal 2003, come contributo artistico alla comprensione del rapporto tra guerra e religione nell'attuale geopolitica del Mediterraneo alla luce dei suoi storici conflitti.
Gli spettacoli della compagnia: FEDERICO II. NOTTE DI PRESAGI; LE CROCIATE VISTE DAGLI ARABI assieme a I TEMPLARI. ULTIMO ATTO, i cui testi sono stati tutti scritti appositamente per il progetto nel pieno rispetto delle fonti e della storiografia dell'epoca, creano un percorso articolato nell'immaginario Medioevale di Oriente e Occidente, con una panoramica delle vicende, dei personaggi e del pensiero del movimento storico delle Crociate.
I Templari potevano essere un argomento storico di trascinante attualità e di grande forza spirituale per fare luce nelle vicende del conflitto tra politica e religione dei nostri anni. Tra l'altro il Processo dei Templari, eliminati dall'abile strategia del re di Francia Filippo il Bello, costituisce il primo esempio di processo politico nella Storia, rimasto un modello sino all'età moderna.
La bellezza dei siti storici suggerisce di evitare scenografie teatrali, come successo al debutto dello spettacolo ad Anagni nella piazza della Cattedrale di Papa Innocenzo III, creando solo luoghi deputati con palchi e nude strutture di ferro, con particolare attenzione ai costumi fortemente d'impatto nel colore, nelle dimensioni e nelle forme, reinventati attraverso l'immaginazione che il teatro permette, contestualizzando in graffianti metafore visive i ruoli e l'appartenenza storica dei personaggi…."(Consuelo Barilari)
L'ARGOMENTO E I NOSTRI ANNI

L'enorme ondata emozionale suscitata dalla scomparsa di Giovanni Paolo II e il suo evidente significato mediatico, l'attenzione conseguente con cui si affrontano le iniziative della Chiesa, dimostrano il ritorno del Sacro nella nostra società. Il successo clamoroso del Codice Da Vinci, l'interesse di Hollywood per le Crociate, le trasmissioni TV che parlano in vari modi del Mistero, appartengono a questa novità. In questi giorni RAI-Fiction sta mandando in onda in prima serata il colossal televisivo "La Maledizione dei Templari", co-prodotto con la televisione francese, con un cast d'eccezione tra cui Gerard Depardieu, Jean Moreau, Serena Autieri, Luca Barbareschi, e molti altri. Anche la politica internazionale, dopo l'11 settembre, è dominata dai temi della guerra e della religione.
Parlare oggi dei Templari significa parlare del nostro tempo attraverso la storia medievale. La rivoluzione socio-culturale iniziata dai Templari e compiuta con il sacrificio di Jacques de Molay, ultimo Gran Maestro, costituisce il Tesoro di cui, con questo progetto, si vorrebbe cominciare ad aprire lo scrigno.
Dai Massoni alle Sette Esoteriche ai films di "Indiana Jones", s'è attribuita ai Cavalieri del Tempio la custodia della coppa del Santo Graal: dal punto di vista storico questo è indimostrabile… ma certamente Jacques de Molay bevve spiritualmente da quella coppa il proprio tragico destino e la propria redenzione.

LA STORIA
Nel cuore della società medievale, quella da cui nasce l'Europa, si è svolta una storia fino ad ora poco conosciuta: la storia dei Templari. La novità della loro esperienza è stata annientata dall'eco enorme della loro scomparsa. I lunghi processi (considerati i primi processi politici), le torture, le accuse di eresia e di atti osceni, la presunta adorazione di teste o di Bafometti, il favoloso tesoro dei Templari, sono gli elementi che oggi suscitano un nuovo e clamoroso interesse. L'Ordine fu soppresso nel 1312 da Papa Clemente V, su pressione del re di Francia Filippo il Bello e, ultimo atto, Jacques de Molay, Gran Maestro dell'Ordine, fu messo al rogo il 18 marzo 1314. La loro leggenda e il loro enorme successo mediatico comincia proprio da lì.
Ma la storia nascosta, che è quella della loro nascita, solleva interrogativi che riguardano la nostra attualità. Un piccolo Cavaliere, che la storiografia ufficiale fino ad oggi riconosce di origine francese, ovvero della Champagne, con il nome di Ugo de Payns, parente del grande abate Bernardo di Chiaravalle, decise con altri compagni di fondare una società alternativa a quella del tempo, una società in cui si potesse accedere al Sacro senza separarsi dal mondo, come facevano i chierici, ma restando laici e guerrieri.
Attraverso questa porta, paradossalmente pacifica e democratica, passerà San Francesco come Giovanna d'Arco, ma anche la massoneria rivoluzionaria.
Attraverso questa porta si diffuse la cultura religiosa in lingua volgare e la tolleranza verso altre esperienze religiose, come l'Islam. L'amicizia che legò i primi Templari all'emiro Osama ne è una testimonianza esemplare. Grazie ai Templari, al primo maestro Ugo, come all'ultimo, Jacques, il nostro Occidente, vedovo delle grandi ideologie e spinto dall'Islam, può riscoprire il Sacro senza avere paura di perdere la propria identità laica.
UNA CLAMOROSA SCOPERTA….
IL DOCUMENTO CHE DIMOSTRA L'ORIGINE ITALIANA DEI TEMPLARI

Una scoperta rivoluzionaria, fatta in questi mesi, scardina le certezze della storiografia ufficiale sull'attribuzione alla Francia della paternità dell' origine dei Templari.
Sulla base del ritrovamento di un testo, una lettera che risulta in possesso dell'antica famiglia Amarelli di Rossano Calabro, è oggi dimostrabile la tesi, che aveva affascinato tanti storici italiani, tra cui il ricercatore medievista Mario Moiraghi, a cui si deve la scoperta, secondo la quale il fondatore dei Templari, il piccolo cavaliere passato ai posteri come Ugo de Payns, a dispetto dei francesi, fosse nato e cresciuto in Italia, precisamente nel meridione, con il nome Ugo dei Pagani, la città che gli dette i natali.

La lettera citata è in qualche modo l'origine e lo strumento del nostro viaggio.
Era il 1103 d.c. quando, passati 4 anni dalla conquista della Terra Santa con la prima Crociata di Urbano II, partì da Gerusalemme una lettera diretta a Rossano Calabro scritta per mano di Ugo de Paganis che informava lo zio, Leonardo Amarelli, della morte del figlio Alessandro, cavaliere crociato.
Il testo, assieme ad altri documenti pubblicati di cui gli Amarelli sono ancora in possesso, certifica inoltre la relazione tra il giovane Ugo de Paganis, firmatario della lettera, e la costituzione di un gruppo di armati che si presentò nel 1101 a Baldovino, allora re di Gerusalemme; tale gruppo sarà poi riconosciuto come l'Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, ovvero I Templari.

Lasciando agli specialisti le certificazioni sulla validità di questi documenti, peraltro dimostrata, vorremmo ritornare a quella esplosiva tesi storica ancora avvolta dal mistero della recente scoperta, che ha ispirato l'ambizioso progetto di Teatro e Storia I TEMPLARI. ULTIMO ATTO che Vi stiamo proponendo.

L'avventura dei Templari quindi non è ancora finita; inscritto in questo contesto tra misteri e indebite paternità della Storia, il nostro progetto, con l'andamento di un viaggio in Italia sulle tracce del fondatore dei Templari, vorrebbe dimostrare che la verità questa volta, forse, è a portata di mano.

MISTERO MA NON SOLO….
Ma oltre all'amore per il mondo medievale e cavalleresco e al mistero collegato con la presunta custodia del Santo Graal e del leggendario tesoro, i Templari richiamano alla mente dell'uomo moderno una valenza storica di natura molto diversa, ovvero la creazione del primo sistema bancario con il quale i monaci-guerrieri eseguivano operazioni bancarie come conti correnti, prestiti, depositi e trasferimenti internazionali di fondi; era l'invenzione di un "must" dell'economia dei nostri anni, la carta di credito.
I Templari divennero degli abili "banchieri"; con le loro carte di credito i pellegrini che viaggiavano all'epoca verso la Terra Santa potevano spostarsi portando con se poco denaro. Il sistema era semplice: ai pellegrini che versavano nelle casse dei templari una somma o dei valori, veniva rilasciata una pergamena in controvalore, contrassegnata con un sigillo templare. Una volta terminato il viaggio, il creditore si presentava presso una "casa Templare", erano molte e sparse in tutto il Mediterraneo, per riscuotere il denaro versato. In questo modo, durante il viaggio, non si doveva temere di essere depredati di tutti gli averi.
Le attività bancarie fruttarono un reddito di 112 milioni di libbre (l'equivalente a 20.000 miliardi di vecchie lire) e a seguito delle donazioni da parte dei pellegrini e dei nuovi adepti all'Ordine, destinate ad una cassa comune, divennero ricchi possidenti, proprietari tra l'altro di una imponente flotta navale dedita al trasporto di merci e di persone; inoltre nell'anno 1139 Papa Innocenzo II con la bolla "Omne datum optimum" sancì a loro favore (tra gli altri privilegi) l'esenzione dalle decime, ossia dalle tasse dovute al clero.I Poveri Cavalieri di Cristo si trasformarono ben presto in una potenza economica senza precedenti.