partner italiano

con il supporto della commissione europea EACEA - Programma Grundvig

Parigi 23/27 novembre 2012

Pace Project Italy

 
 

Resoconto del partecipante Alfredo Angelici

Partenza per parigi. progetto europeo. wow! suona meraviglioso. incontrerò partner europei del progetto. la francia , il portogallo, l'irlanda, l'italia, un pizzico di germania e poi la grecia...in realtà vedo che incontrerò prncipalmente paesi cosiddetti p.i.i.g.s. (portogallo italia rlanda grecia spagna). ok, c'è anche la francia che fa da moderatore. insomma incontrerò quei paesi che in un modo o in un altro, per usare una metafora comune, hanno mangiato troppo alla cena europea e, una volta arrivato il conto, si chiede invece ai paesi che sono stati morigerati, di dividere il totale. famo alla romana.
nel momento che siamo a parigi, l'ue deve decidere la tranche di aiuti da 10 miliardi per salvare la grecia. la delegazione greca è autorevole. la storia e la cultura sono più forti di qualsiasi default. sono arrabbiati, principalmente con la germania. lo sceriffo d'europa. evo dire che nel gruppo , un sentimento di astio nei confronti della germania è abbastanza comune. perchè i numeri (debito ed economia) non tengono affatto in considerazione le persone. "come glielo spieghi alla casalinga di voghera?" come può la gente comune capire che "ce lo chiede l'europa".
ci riuniamo intorno ad un tavolo e parliamo della nostra situazione culturale, parliamo della crisi e mi accorgo che non ci conosciamo affatto. io sò dove è il portogallo e gli altri paesi, io conosco la storia dell'europa, ma mi accorgo che ci vuole confronto , mobilità, conoscenza diretta...come sta accadendo tra di noi, per non cadere nel cliquet. per non vedere solo il toro spagnolo, la baguette francese, la corruzione italiana e così via.
ripeto. questo accade, sono tornato in italia con una duplice sensazione. non ci conosciamo affatto e non abbiamo un'identità comune. questa crisi grida unità europea, come vaccino. ma quello che stiamo facendo è creare una forzata identità neanche politica (magari) ma economica.
queste riflessioni che mi zampillano mentre gli esperti ed invitati dagli amici francesi ci parlano, mi portano a capire che la chiave della natura è la biodiversità, e il rispetto della stessa. uno dei concetti che abbiamo condiviso , un dubbio, è se , questa crisi non sia frutto una diversità, culturale, storica, politica, della quale non si è tenuto adeguato conto.
bene. sono arricchito,ma non so se sono anche ottimista.
parigi è meravigliosa, vivrei viaggiando e scambiando culture per sempre. io sono un attore, e quindi la possibilità di tradurre "fisicamente", attraverso improvvisazioni e mise en espace, guidate con affetto da bruno, mi ha dato la possibilità di ascoltare col corpo cosa significa crisi.
ma cosa significa crisi? economica, e se si, quale?, quella del debito o quella del 2008 della lemhan and b? crisi di valori, crisi di motivazioni? decrescita è la risposta? si dovrebbe cominciare dalle persone oppure il processo deve cominciare dall'alto?

insomma domande che mi accompagnano e che mi fanno sentire più vivo e parte di un processo. thanks to this paris journey!!!

alfredo angelici