Ascoltami bene
liberamente tratto dai diari e lettere di
Hetty Hillesum

con

Mascia Musy

scritto e diretto da

Emanuela Giordano

Hetty è stato un amore folgorante, che dura.
Le lettere e i diari di questa giovane ebrea olandese scritti tra il 1941 e il 1943 mi hanno travolto per la freschezza e l'autenticità, per i cedimenti dichiarati, mai elusi, gli improvvisi recuperi,
il profondo desiderio di spiritualità e di pace, di amore e libertà, una libertà morale, vitale, interiore che non cede neanche davanti alle restrizioni, all'umiliazione, ai patimenti ed infine al destino certo di morte che Hetty affronta in un treno blindato, cantando.

Hetty è una visionaria, un'asceta, una pre-gandhiana ma al tempo stesso è una ragazza attraversata da potenti stimoli erotici, da desideri contradditori. E' anche una vera, moderna, cosmopolita. Nel suo gran tramestio interiore c'è posto per la banalità e per la poesia. Hetty affronta quotidianamente i suoi limiti, non si " racconta" migliore di quello che è, non si gloria delle sue capacità, delle sue conquiste, del suo sapere intellettuale.
Hetty succhia la vita con un'energia febbrile, impara, ascolta, cerca, si fa domande.
Capendo di non poter arrivare al sublime dei suoi poeti ( Rilke, tra tutti, il più amato) Hetty decide che la sua " missione nella vita" sarà quella di testimone ( lei si definisce "cronista" ) del suo tempo, tempo di ingiustizia e ferocia, di incomprensibile malvagità ma pur sempre tempo di vita.

Di Etty Hillesum è stato detto molto e molto bene, quello che io cerco di offrire oggi, è un canto, una ballata ispirata al suo " cuore pensante" di ragazza.

Mascia Musy, interprete unica, ha costruito con me, passo passo, la partitura di questa emozionante esperienza.

Emanuela Giordano